Buon pomeriggio a tutti! Come avevo promesso, eccomi qui con una ricetta. Piano piano sto tornando a fare ciò che mi piace senza farmi condizionare dall’ansia della pubblicazione sui socials.
Non potevo non ripartire dalle mie amate meringhe.

Nel libro “L’extraordinaire Noel des patissiers” di Christophe Felder e Camille Lesecq questa meraviglia di dolcetti sono denominati “Rochers pistache chocolat”, probabilmente perchè contengono appunto i pistacchi al naturale tritati grossolanamente e incorporati in una massa meringata molto cioccolatosa. Siccome il libro è in lingua originale non riesco a risalire al vero motivo per cui li abbiano chiamati così, ma siccome il richiamo ai nostri famosi Ferrero Rochers è pressoché inevitabile ho provato a individuare i punti in comune tra i due dolci.
Fatta questa premessa su una domanda che probabilmente mi son fatta solo io, direi che possiamo passare alla ricetta che ho scelto perchè qui, non ho ancora mai raccontato la meringa svizzera.

Le dosi sono per circa 25 meringhe. Gli ingredienti sono questi: 120 g di albume, 230 g di zucchero semolato,50 g di pistacchi, 1 g di vaniglia in polvere,40 g di cacao in polvere.
Preriscaldare il forno a 110°C. Spezzettare i pistacchi con un coltello. Preparare il bagnomaria portando a ebollizione l’acqua. Spegnere il fuoco e adagiare il recipiente contenente gli albumi e lo zucchero. Mescolare continuamente finchè lo zucchero non si sarà sciolto e il composto avrà raggiunto la temperatura di 45°C. Successivamente, montare in planetaria con la frusta a filo fino ad ottenere una massa lucida e compatta (bec d’oiseau). Con una spatola, incorporare i pistacchi , la vaniglia e il cacao in polvere. Con l’aiuto di un cucchiaino, creare delle piccole boules su una teglia rivestita con carta da forno. Cuocere per un’ora a 110°C e un’altra mezz’ora a 80°C. Lasciate raffreddare le meringhe nel forno spento e con lo sportello socchiuso e poi…..che ve lo dico a fare?

Per oggi è tutto, spero che la ricetta vi sia piaciuta e che vi venga voglia di provarla.
Fotografia e post produzione: KM



